Sereno e Santo Natale – Buon Anno 2016

Carissimi,

la preparazione della festa di Natale di quest’anno è stata molto particolare. Difatti, il Signore ha voluto consolarci inviando il suo servo, il Santo Padre Francesco in visita nella Repubblica Centroafricana dove è passato abbracciando adulti, bambini e neonati, offrendo sorriso a tutti.

Il Santo Padre è andato oltre. Per consolare il popolo Centroafricano che soffre terribilmente da 4 anni, abbandonato solo nella sua miseria, ha voluto anche aprire per la prima volta della storia della Chiesa la porta santa di un grande giubileo fuori Roma, nella cattedrale di Bangui; questo per dare la possibilità a questa gente tanto provata di passare per la porta della Consolazione che è lo stesso Gesù.

Questa visita del Santo Padre è stata ostacolata da molti, soprattutto da chi doveva garantirne la sua sicurezza. Per Papa Francesco la determinazione era tale, che se non lo portavano a Bangui, “sarebbe sceso con il paracadute”. Sono le sue parole.

Questa visita è stata di grande consolazione per la nostra gente. Molti ne parlano ancora con grandissima gioia come se avessero visto o toccato il Nostro Signore Gesù Cristo in persona.

Il Santo Padre ha testimoniato:

Ieri per esempio, sono andato all’ospedale pediatrico: l’unico di Bangui e del Paese! E in terapia intensiva non hanno gli strumenti per l’ossigeno. C’erano tanti bambini malnutriti, tanti. E la dottoressa mi ha detto: “Questi nella maggior parte moriranno, perché hanno la malaria, forte, e sono malnutriti”. Il Signore – ma non voglio fare un’omelia! –, il Signore rimproverava sempre al popolo, al popolo d’Israele – ma è parola che noi accettiamo e adoriamo, perché è Parola di Dio – l’idolatria. E l’idolatria è quando un uomo o una donna perde la “carta d’identità”, il suo essere figlio di Dio, e preferisce cercarsi un dio a propria misura. Questo è l’inizio. A partire da lì, se l’umanità non cambia, continueranno le miserie, le tragedie, le guerre, i bambini che muoiono di fame, l’ingiustizia… Cosa pensa questa percentuale che ha nelle mani l’80% della ricchezza del mondo? E questo non è comunismo, questa è verità. E la verità non è facile vederla. Io La ringrazio di aver fatto questa domanda, perché è la vita… (Intervista sull’aereo di ritorno da Bangui a Roma)

 Non cesseremo di rendere grazie al Signore per questa bella visita, per la sicurezza che ha offerto al Santo Padre e a tutte le popolazioni venute anche da lontano per incontrarlo e per la riuscita della stessa missione.

Consolati come siamo, attendiamo con gioia la venuta del Signore per accogliere la sua salvezza con impegno rinnovato.

A Munkamba la nostra missione vive nella consueta tranquillità, ogni giorno noi facciamo un passo in avanti nel dare sollievo alla popolazione che guarda alla nostra missione con molta speranza. Cattolici, protestanti, evangelici e una piccola percentuale di musulmani che sono nella zona di Munkamba, tutti guardano con grande fiducia a ciò che stiamo realizzando.

I nostri volontari italiani sono impegnati nella preparazione della prossima missione che avverrà nel febbraio prossimo a Munkamba.

Desidero chiedere un dono di Natale per i bambini di Munkamba che non hanno nessuna possibilità di continuare gli studi, c’è bisogno di costruire una scuola professionale di falegnameria per i ragazzi. Le macchine sono disponibili ma mancano le aule. Aiutateci a rispondere urgentemente a questo bisogno. Ragazzi occupati con un mestiere sono meno esposti al desiderio di partire dal loro paese, di scegliere la prostituzione come soluzione per vivere, di farsi arruolare nel terrorismo, ecc.

Colgo l’occasione per augurare un sereno e Santo Natale a ciascuno di voi e alle vostre famiglie. Il Signore vi conceda un Santo Anno nuovo pieno di grazie e di benedizioni.

Vi saluto a nome di tutti i nostri assistiti nelle missioni di Bangui e Munkamba e a nome di tutti i Volontari di Maria Immacolata.

 

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Jean-Claude Nzembele

Presidente

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