Padre Agostino

Il giorno 11 gennaio 2016 è tornato nella Casa del Padre il nostro Carissimo amico e Padre: don Agostino Plazzotta dei Padri Oblati diocesani della diocesi di Udine.

Don Agostino nasce a Cercivento di Sotto il 9 novembre 1926 da Renato e Annunziata Della Pietra; due giorni dopo riceve il battesimo al sacro fonte della Chiesa parrocchiale di San Martino e gli sono dati i nomi di Agostino, Martino e Leonardo. Il 7 novembre 1936, nella stessa chiesa riceve la cresima da Mons. Arcivescovo Giuseppe Nogara e il padrino è Don Giovanni Pascolini, sacerdote da pochi mesi (aveva celebrato la sua prima Santa Messa il 20 luglio). Chissà, forse inizia già a nutrire dentro di sé la vocazione per la vita consacrata.

Terminate le scuole elementari, frequentate a Cercivento, entra nel seminario di Castellerio dove riceve la sua prima vestizione l’8 dicembre 1937. Compiuti con buon profitto gli studi ecclesiastici, viene ordinato sacerdote nella Chiesa Metropolitana di Udine il 10 luglio 1949 ed il 17 successivo celebra la sua Prima Santa Messa nella Chiesa Parrocchiale di San Martino, Santa Messa che ripeterà il 15 agosto, festività dell’Assunta. Don Agostino inizia quindi il suo ministero sacerdotale e, dopo un periodo (dal 1949 al ’53) trascorso come cappellano ad Ovasta di Ovaro, entra a far parte della Comunità degli Oblati dei quali è stato anche direttore della sede di Ribis di Reana. Ed è proprio qui che nasce quel forte legame con la nostra associazione, i Volontari di Maria Immacolata, che serberà per lui sempre una grandissima gratitudine. Possiamo dire che siamo nati sotto la sua ombra, nella comunità del Santuario Madonna del Carmine a Ribis. La prima presentazione ufficiale avviene proprio nella sala parrocchiale della stessa comunità e sempre lì si sono tenuti molti nostri incontri di preparazione per le missioni all’estero sotto lo sguardo vigile e discreto di Padre Agostino. Ha accompagnato le nostre missioni in Africa con la sua preghiera, con il sostegno morale e finanziario.

Don Oscar Morandini, dell’Ordine degli Oblati, ricorda così Padre Agostino: “Era un innamorato di Gesù Cristo, ha dato la sua vita completamente al Signore; credo che nella sua vita non ci sia stato neanche un momento in cui non volesse arrivare a Dio. Ha predicato moltissimo, come Oblato diocesano, ed è stato per anni superiore della nostra comunità, ora purtroppo ridotta come numero. A lui si poteva chiedere qualsiasi cosa ed era sempre pronto a rispondere in maniera affermativa».

Il suo lungo ministero sacerdotale l’ha portato a prestare il suo servizio come amministratore parrocchiale in diverse località del Friuli: Ovaro, Socchieve, Paluzza, Mortegliano, Manzano, Buttrio, Fagagna, San Daniele, Sutrio, mentre dal 3 dicembre 1995 fino 26 settembre 2010 è stato parroco di Ribis di Reana, e dal 2001 anche di Rizzolo.

Dall’8 settembre 2004 parroco e rettore del Santuario di madonna Missionaria a Tricesimo.
L’Arcivescovo di Udine Mons. Andrea Bruno Mazzoccato nel corso delle esequie celebrate il 13 gennaio nel santuario di Ribis di Reana, ha ricordato così don Agostino Plazzotta:

«Un confratello stimatissimo, un testimone della fede, un maestro di spiritualità, un amico sereno e caloroso, un buon samaritano pieno di compassione … Dalla provvidenza di Dio Padre don Agostino era stato dotato di ricchi talenti, di spiccate qualità umane e intellettuali. Era stato, poi, formato alla fede e alle virtù da una solida educazione familiare e parrocchiale, nella sua Cercivento a cui è rimasto sempre legato e dove tornerà a riposare in attesa della risurrezione finale dei morti in Cristo. Questi talenti non li ha tenuti per sé, nascosti sotto terra, ma li ha fatti fruttare donandoli a tutti con una generosità instancabile, che non ha conosciuto soste, sino agli ultimissimi giorni della sua lunga esistenza terrena. E’ morto veramente sul campo, consumato dalla dedizione a Cristo, alla Chiesa e ai fratelli »

Don Agostino, oltre ad aver prestato la sua opera in numerose parrocchie, era un predicatore affascinante in Friuli e in varie comunità in Italia, animatore di missioni al popolo, guida spirituale di pellegrinaggi e di gruppi di preghiera, confessore e direttore spirituale saggio e sempre disponibile, presenza fraterna e sempre rasserenante tra i confratelli della comunità dei sacerdoti oblati.

«Aveva conosciuto l’amore e lo aveva ricevuto nel suo cuore da Colui che ha dato la sua vita per noi. Questo è stato il suo segreto più profondo – ha sottolineato l’Arcivescovo -: il suo rapporto di fede e di amore con Gesù; un rapporto che egli ha fedelmente coltivato nella preghiera, nella Parola di Dio che meditava prima di predicare, nell’adorazione eucaristica, nei tempi di ritiro spirituale. A Gesù giungeva con la guida di Maria, la Madre e la Serva del Signore. Per la Vergine Maria don Agostino ha avuto una devozione e un amore filiale intenso al quale ha introdotto tanti cristiani. Ed ora è passato definitivamente da morte a vita perché non possiamo che pensarlo con Gesù, come il servo fedele che è tornato dal suo Signore a consegnare i talenti fruttuosamente investiti nel dono di sé; non possiamo che pensarlo in compagnia di Maria che lo accoglie come figlio. Don Agostino, alla fine della sue esistenza, ci lascia una forte testimonianza di speranza; la speranza che possiamo passare da morte a vita e la strada è l’amore; lui l’ha percorsa consumandosi per la Chiesa e i fratelli».

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E dopo aver espresso, anche a nome della comunità degli Oblati, il ringraziamento alla sorella Lucia che è sempre stata vicina a don Agostino nella sua vita di fede e servizio, l’Arcivescovo ha chiesto a don Plazzotta un’ultima intercessione: «Ed ora, caro don Agostino, in paradiso ti accompagnino gli angeli e tu intercedi perché nella nostra Chiesa ci siano donati ancora sacerdoti della tua tempra umana e spirituale».

 

 

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